Che cos’è il mollusco contagioso?
Il mollusco contagioso è un’infezione virale della pelle che compare a livello cutaneo e, più raramente, sulle mucose, ad esempio all’interno della bocca o nella regione genitale. Negli adulti è considerata un’infezione a trasmissione sessuale, mentre nei bambini si diffonde principalmente tramite il contatto diretto pelle a pelle.
La condizione è più frequente nei lattanti e nei bambini piccoli, ma può colpire anche gli adulti. Di solito si presenta sotto forma di piccoli rilievi cutanei (papule) raggruppati, localizzati soprattutto in aree calde e umide come ascelle, inguine o parte posteriore delle ginocchia. Le lesioni misurano in genere da 1 a 6 mm di diametro e possono essere bianche, rosate o brune, con un aspetto cupoliforme, ceroso e una tipica depressione centrale. Pur essendo una malattia benigna, il mollusco contagioso può persistere per mesi o addirittura anni e, in alcuni casi, lasciare piccole cicatrici infossate dopo la guarigione.
Come si trasmette il mollusco contagioso?
- Bambini: si diffonde attraverso il contatto diretto pelle a pelle, spesso durante il gioco.
- Adulti: nella popolazione adulta, la trasmissione avviene più frequentemente per via sessuale.
- Ambienti umidi: docce condivise, piscine, spogliatoi e attività sportive che comportano contatto ravvicinato aumentano il rischio di contagio.
- Trasmissione verticale: il virus può passare dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto.
Qual è la causa del mollusco contagioso?
L’infezione è causata da un poxvirus, il Molluscum Contagiosum Virus (MCV), di cui sono noti quattro tipi: MCV-1, MCV-2, MCV-3 e MCV-4.
- MCV-1: il tipo complessivamente più frequente, osservato in particolare nei bambini.
- MCV-4: riscontrato soprattutto negli adulti e spesso trasmesso per via sessuale.
Il virus rimane confinato negli strati più superficiali della pelle e non si diffonde all’interno dell’organismo. Le lesioni compaiono in genere da 1 a 3 mesi dopo l’esposizione al virus. Nei bambini con dermatite atopica l’infezione può essere più estesa, resistente e recidivante.
Sintomi del mollusco contagioso
- Piccole papule cupoliformi, color carne o rosate, di 1–5 mm di diametro.
- Depressione centrale (“ombelicatura”), tipica del mollusco contagioso.
- Lesioni di solito non dolorose, ma talvolta pruriginose.
- Il grattamento facilita la diffusione del virus ad altre aree del corpo, inclusa la zona sotto le unghie.
- Occasionalmente le lesioni possono sanguinare o lasciare piccole cicatrici infossate dopo la guarigione.
In circa il 10% dei casi può svilupparsi eczema intorno alle lesioni, talvolta complicato da infezioni batteriche secondarie.
Oltre ai sintomi fisici, il mollusco contagioso può avere un impatto psicologico importante, causando imbarazzo, disagio sociale e ansia, soprattutto a causa del suo aspetto visibile e della natura contagiosa.
Diagnosi
La diagnosi è generalmente clinica e si basa sull’esame dermatologico o ginecologico, a seconda della sede delle lesioni. Nei casi dubbi, il medico può eseguire una biopsia cutanea di una lesione per confermare la presenza del virus e escludere altre patologie simili.
Perché il mollusco contagioso dovrebbe essere trattato?
Sebbene alcune infezioni possano risolversi spontaneamente nell’arco di 6–8 settimane o in pochi mesi, in molti pazienti le lesioni possono persistere da 6 mesi fino a 5 anni. Un trattamento attivo è consigliato per:
- Prevenire il protrarsi dell’infezione nel tempo.
- Ridurre il rischio di cicatrici o infezioni batteriche secondarie.
- Evitare la trasmissione ai partner sessuali o alle persone a stretto contatto (familiari, compagni di gioco, ecc.).
- Limitare il disagio psicologico e sociale legato alle lesioni visibili.
Conclusioni
Il mollusco contagioso è un’infezione virale generalmente benigna, ma può durare a lungo se non trattata. Poiché si trasmette facilmente attraverso il contatto cutaneo e i rapporti sessuali, è importante rivolgersi al medico e iniziare un percorso terapeutico adeguato per proteggere la propria salute e quella delle persone vicine. Una diagnosi precoce e un trattamento mirato aiutano a contenere la diffusione delle lesioni, a ridurre il rischio di complicanze e a migliorare la qualità di vita del paziente.