Che cos’è la Blefaroplastica Inferiore (Transcongiuntivale)?
Introduzione
La blefaroplastica inferiore (transcongiuntivale) è una procedura chirurgica mirata a migliorare l’aspetto delle palpebre inferiori. Consente di correggere problematiche quali borse sotto gli occhi, rughe, lassità cutanea e svuotamento (hollowing) dell’area infraorbitaria. Nel tempo, le tecniche chirurgiche si sono evolute da un approccio puramente riduttivo, basato sulla semplice rimozione di cute e grasso, verso metodiche avanzate di preservazione e riposizionamento dei tessuti che privilegiano il ripristino dei volumi e un risultato dall’aspetto naturale.
Contesto
Tradizionalmente, la blefaroplastica inferiore (transcongiuntivale) era concepita come un intervento riduttivo, in cui venivano rimossi eccessi di cute e tessuto adiposo. Gli approcci moderni, invece, puntano alla preservazione e al rimodellamento dei tessuti, includendo tecniche come il lipofilling, il riposizionamento del grasso orbitario e il sollevamento del grasso sub-orbicularis oculi (SOOF lift). Trattamenti non chirurgici complementari, quali il resurfacing laser, le terapie a base di luce e i filler dermici, vengono spesso associati per ottimizzare e completare i risultati.
Selezione del Paziente
Anamnesi
Prima dell’intervento viene raccolta un’anamnesi medica e oftalmologica dettagliata, che comprende:
- Patologie mediche in atto
- Farmaci e integratori assunti (in particolare anticoagulanti)
- Allergie note
- Sintomi di occhio secco
- Precedenti interventi al volto o alle palpebre
- Abitudini di vita come fumo ed esposizione solare
- Obiettivi ed aspettative del paziente
Esame Obiettivo
La valutazione preoperatoria include:
- Acuità visiva e motilità oculare
- Valutazione del film lacrimale e della superficie oculare
- Lassità della palpebra inferiore e integrità del tendine cantale
- Tipo di pelle, elasticità e presenza di lesioni
- Prominenza dei cuscinetti adiposi e deformità del solco lacrimale (tear trough)
- Struttura orbitale, eventuale asimmetria e posizione del bulbo oculare
Prima dell’intervento vengono eseguite fotografie standardizzate.
Indicazioni
La blefaroplastica inferiore (transcongiuntivale) può essere indicata in presenza di:
- Rughe e ridondanza cutanea
- Cuscinetti adiposi protrudenti (steatoblepharon)
- Deformità del solco lacrimale e svuotamento infraorbitario
- Perdita di volume nella regione del terzo medio del volto (midface)
- Borse malari o festoni
- Asimmetria delle palpebre inferiori
Controindicazioni
La chirurgia può non essere adatta in pazienti con:
- Aspettative irrealistiche
- Patologie mediche gravi o non controllate
- Malattia oculare tiroidea attiva
- Sindrome dell’occhio secco non controllata
Tecniche Chirurgiche
Approccio Transcongiuntivale
Una delle tecniche più utilizzate è l’approccio transcongiuntivale, che prevede un’incisione all’interno della palpebra inferiore. È particolarmente indicato per pazienti con protrusione del grasso orbitario ma con eccesso cutaneo minimo. Attraverso questa incisione, i cuscinetti adiposi possono essere rimossi, riposizionati o ridistribuiti senza violare il setto orbitario. Il grasso può essere ridiretto per correggere lo svuotamento al di sotto del margine orbitario, e può essere eseguito anche un sollevamento del SOOF. Spesso l’incisione guarisce senza necessità di suture.
Approccio Infraciliare (Cutaneo)
L’approccio infraciliare prevede un’incisione immediatamente al di sotto della linea delle ciglia. Questa tecnica permette la rimozione di eccessi di cute, grasso e, in alcuni casi, anche di porzioni di muscolo. Offre inoltre accesso per il sollevamento del SOOF e per la cantopessia laterale, necessaria a sostenere la palpebra. La chiusura cutanea viene eseguita con suture sottili allo scopo di ridurre al minimo le cicatrici visibili.
Procedure Aggiuntive
- Canthopessia o cantoplastica in pazienti con significativa lassità della palpebra inferiore
- Lipofilling o impianti per ripristinare i volumi nelle aree svuotate
- Resurfacing laser o peeling chimici per migliorare la texture cutanea e attenuare le rughe sottili
- Trattamento dei vasi superficiali con legatura, scleroterapia o laser per vene evidenti
- Iniezioni di tossina botulinica per ammorbidire le rughe dinamiche attorno alle palpebre inferiori
Cura Postoperatoria
- Impacchi freddi nelle prime 48 ore, seguiti da impacchi tiepidi
- Applicazione di pomate neutre, colliri antibiotici o steroidei per circa una settimana
- Evitare attività fisica intensa per diversi giorni o settimane
- Controllo postoperatorio entro una settimana; le suture (se presenti) vengono rimosse dopo 5–7 giorni
- Monitoraggio di segni di sanguinamento o infezione, da segnalare prontamente allo specialista
Complicanze
Sebbene la blefaroplastica inferiore (transcongiuntivale) sia generalmente sicura, le possibili complicanze includono:
- Ecchimosi e gonfiore
- Emorragia retrobulbare (rara ma potenzialmente grave)
- Chemosi o edema congiuntivale
- Granuloma piogeno
- Sottra- o sovracorrezione nella rimozione del grasso
- Lagophthalmos (chiusura incompleta della palpebra)
- Diplopia dovuta a possibile lesione del muscolo obliquo inferiore
- Cicatrici ipertrofiche o cisti da sutura
- Retrusione palpebrale per esiti cicatriziali o violazione del setto
- Deficit della lamella anteriore per eccessiva rimozione cutanea
- Ectropion, soprattutto in presenza di scarso supporto cantale
Conclusione
La blefaroplastica inferiore (transcongiuntivale) è una procedura altamente efficace per ringiovanire la regione palpebrale inferiore e ripristinare un aspetto più giovane e fresco. Le tecniche moderne mirano a bilanciare la preservazione dei tessuti con il ripristino dei volumi, garantendo risultati naturali e duraturi. Un’attenta selezione del paziente, una pianificazione chirurgica precisa e un’esecuzione tecnica accurata sono fondamentali per ottenere esiti ottimali.